A proposito di poteri forti

L’editoriale di Ernesto Galli della Loggia sul Corriere della sera di oggi è scritto un po’ in politichese, ma la tesi è tremendamente esatta. Per una volta, tra le righe, si definiscono anche i poteri forti (“autostrade, ordini professionali, grandi imprese appaltatrici, telecomunicazioni, energia, Consiglio di Stato, Tar, Corte dei conti, Authority, alta burocrazia -direttori generali, capigabinetto, capi degli uffici legislativi-, altissimi funzionari delle segreterie degli organi costituzionali -Presidenza della Repubblica, della Camera e del Senato-, vertici di gran parte delle fondazioni bancarie, i membri dei Cda delle oltre ventimila Spa a partecipazione pubblica al centro e alla periferia: sono questi il nucleo del blocco burocratico-corporativo) e si accusano le varie Authority di non saper/voler fare il proprio lavoro. Che stia cambiando qualcosa?

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