La comunicazione ambientale deve diventare sexy

Intervista al professor Paolo Pileri del Politecnico di Milano, editorialista per Altreconomia, Avvenire e Stampa.
“Bisogna uscire da un dialogo tra addetti ai lavori e abbandonare i toni catastrofisti. Con ambiente e sostenibilità si lavora, si fa società, si cresce, si mitigano le disuguaglianze e si migliora”.

cosa c'è sottoL’autore del libro Che cosa c’è sotto sostiene che la narrazione ambientale debba cambiare passo, acquistare ritmo e lanciare proposte. Un compito non facile anche alla luce del modesto interesse suscitato dall’enciclica di papa Francesco, Laudato sì che non è stata discussa neppure nelle scuole cattoliche. A guidarci devono essere la cultura e “l’onestà del dubbio”.

Buona visione

L’Italia che cambia

Al 4° Festival dell’informazione Indipendente, che si è svolto il 22 e 23 giugno ad Arco in provincia di Trento, ho conosciuto Daniel Tarozzi, giornalista e direttore responsabile del giornale online ilcambiamentento.it. Daniel ha appena terminato di scrivere un libro per raccontare il viaggio durato 7 mesi e 7 giorni per tutta Italaia alla ricerca di chi non si accontenta di parlare di cambiare stile di vita, mentalità e punti di riferimento, ma sta concretamente sviluppando modelli virtuosi sostenibili. In attesa di leggere il suo racconto (dovrebbe essere pubblicato a settembre), mi sono fatto raccontare alcune impressioni.