GreenPeace denuncia Enel

La scelta di Enel di puntare sulle centrali a carbone non poteva certo attirare i consensi degli ecologisti. Gli attivisti di GreenPeace, però, non si sono limitati a manifestare il proprio disappunto, hanno avviato una campagna di comunicazione per indicare Enel come l’azienda maggiormente responsabile dell’inquinamento atmosferico in Italia. Enel, Killer del clima, questo il nome della campagna, ha diffuso i dati raccolti da un istituto indipendente che indicherebbero in 1,8 miliardi di euro i danni economici causati da questa scelta e attribuiscono all’azienda anche la responsabilità di 366 morti premature.

Enel sta uccidendo il clima. L’arma che utilizza è il carbone – si legge nell’appello diffuso via web. – Enel, con le sue centrali a carbone, produce da sola in Italia oltre 26 milioni di tonnellate di CO2, il gas maggiormente responsabile dell’effetto serra e del caos climatico che minaccia il nostro mondo. E, per giunta, ha promesso di aumentare la produzione di elettricità da carbone”.

Secondo lo studio commissionato all’istituto di ricerca olandese SOMO, gli impianti a carbone di Enel hanno provocato 366 morti premature nel 2009, che potrebbero diventare 500 all’anno se l’azienda metterà in atto il suo piano di espansione con le centrali di Porto Tolle e Rossano Calabro.

Enel è controllata al 30% dal ministero del Tesoro, ma continua ad avvelenare il Paese investendo su nuovi impianti a carbone.

“Enel uccide il clima e uccide anche la nostra salute”, sostengono i responsabili  di GreenPeace.

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