Il nuovo (terzo) conto energia

Il Conto Energia 2011, approvato nel luglio scorso dal ministero dello sviluppo economico, prevede una riduzione degli incentivi abbastanza contenuta per i piccoli impianti e più significativa per quelli di medie e grandi dimensioni. Anche il terzo Conto Energia garantisce la tariffa per 20 anni a partire dall’entrata in esercizio dell’impianto.

Dal 1° gennaio 2011 le istallazioni saranno classificate in impianti fotovoltaici realizzati sugli edifici e altri impianti fotovoltaici, eliminando dunque la categorizzazione Integrati e Parzialmente Integrati mentre si aggiunge impianti fotovoltaici integrati con caratteristiche innovative per tutte quelle istallazioni con moduli o componenti speciali sviluppati specificatamente per sostituire elementi architettonici. Le tre fasce di potenza previste finora, passano a sei: tra 1 e 3 kW; tra 3 e 20 kW; tra 20 e 200 kW; tra 200 e 1000 kW; tra 1000 e 5000 kW oltre i 5000 kW.

Le nuove tariffe prevedono un taglio del 6% ogni quadrimestre, a partire dal primo gennaio 2011, arrivando pertanto a fine anno ad un 18% rispetto a oggi, mentre, per gli impianti che entreranno in esercizio nel 2012 e nel 2013, le tariffe saranno decurtate del 6% l’anno. Meno consistenti i tagli per gli impianti integrati con caratteristiche innovative che beneficeranno di tariffe incentivanti secondo tre intervalli di potenza (1-20kW; 20-200kW, oltre 200kw) maggiori rispetto alle altre due tipologie e decurtate solo del 2% l’anno nel 2012 e 2013.

L’obiettivo a livello nazionale rimane fissato in 8 GW entro il 2020 con un tetto di potenza incentivabile nei prossimi tre anni aumentato a 3 GW (erano 2 GW) con la possibilità di usufruire delle tariffe per ulteriori 14 mesi al raggiungimento del target.

Una maggiorazione della tariffa fino al 30% è prevista per gli impianti in regime di scambio sul posto, in grado di ridurre di almeno il 10% l’indice di prestazione energetica dell’edificio su cui sono stati realizzati – da dimostrare con certificazione energetica – e del 5% per quelli che sorgono in aree industriali, commerciali o discariche, cave, siti da bonificare o installati in sostituzione di coperture in eternit.

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