Anche il sindacato è fossile

Un capitolo del libro Enel Black Power Chi tocca muore! si intotola Il governo dei fossili e si riferiva in particolare all’accoppiata Clini/Passera. Ora il governo è cambiato. La sostanza è rimasta uguale e il titolo potrebbe essere replicato. Purtroppo, oltre al governo, bisognerebbe aggiungere anche il sindicato, almeno una buona parte, quella consistente della CGIL. Non mi dilungo sulla miopia dei dirigenti di questa associazione, ma vi invito a leggere l’intervento di Angelo Consoli in proposito.

Lo trovate qui.

Appello di Energia Felice al governo Letta

Mario Agostinelli e il movimento Energia Felice stanno raccogliendo le firme per presentare una petizione al governo in merito alla SEN (Strategia Energetica Nazionale). Mi sembra ben strutturata e l’ho firmata. I punti principali sono: “Chiediamo quindi che il Governo Letta non dia corso a questa SEN e che invece vari una strategia energetica di transizione, che in sintonia con le scelte europee, sostenga:
• alt al carbone e alle trivellazioni per il petrolio,
• no alla proliferazione di rigassificatori e depositi del gas,
• un piano per la ricerca, a partire da quella pubblica, nei settori energetici più avanzati,
• un piano industriale realistico per l’attuazione dei tre 20% e degli obiettivi della road map UE al 2030 in raccordo con i Piani energetici di cui, almeno alcune Regioni si sono già da tempo dotate e con una capacità di coordinamento dei PAES comunali”.
Sarebbe importante avere anche il vostro consenso

qui trovate il testo completo

questo, invece, è l’elenco dei primi firmatari

ENEL BLACK POWER, chi tocca muore!

Sto realizzando un’inchiesta per scoprire chi in Italia vuole fermare la corsa alle energie rinnovabili. Cercherò di capire chi ha “dettato” gli articoli chiave del Quinto Conto Energia e i motivi di una scelta in netto contrasto con la volontà popolare. Il referendum del 2011, che dovrebbe aver scongiurato la corsa nucleare (il condizionale è d’obbligo, ricordate il finanziamento pubblico ai partiti), è stato soprattutto un chiaro segnale di scelta in favore delle energie pulite e rinnovabili.
Ai poteri forti, però, non interessano le nostre opinioni. Tentano di farci credere che il costo di un piano energetico ecosostenibile sarebbe troppo alto per le tasche dei cittadini e, contemporaneamente, indossano la maschera dei paladini della green energy. Un gioco di ruoli nel quale le stesse persone scrivono le regole che vogliono applicare. Sempre in difesa di monopoli e posizioni dominanti difficili da scalfire, con buona pace del libero mercato e della concorrenza.
Basta analizzare alcuni dati oggettivi per scoprire che Enel Green Power rappresenta soltanto la faccia pulita di un’azienda che vuole fare utili giocando sporco sfruttando il caro vecchio carbone. Se dovessimo chiamare le cose come stanno, la denominazione corretta sarebbe ENEL BLACK POWER, chi tocca muore! Un avvertimento ancora in bella evidenza su molti tralicci dell’alta tensione.

Andrea Fontana

Il libro è quasi terminato (stanno correggendo le bozze), come potete immaginare non sarà semplice divulgare questo testo, ma sono convinto che il tema sia di interesse generale e sarei orgoglioso di poter contare sul sostegno degli operatori del settore rinnovabili. Per questo vi chiedo di aiutarmi a diffonderlo, acquistandone alcune copie da regalare a clienti, potenziali clienti e a chiunque riteniate possa essere interessato.

Formato: 12,5×19 cm
Interni: carta usomano 90 gr stampa 1 colore
Copertina: cartoncino 300 gr stampa 4 colori + plastificazione opaca
140 pagine
prezzo di copertina 9,90 euro

Listino riservato
100 copie 600,00 euro
250 copie 1.200,00 euro
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Moto elettriche

Brammo Empulse

Una moto elettrica da 160 Km/h

Occhi puntati sulle sorprendenti moto elettriche Brammo al salone del motociclo di Milano in programma dal 4 al 7 novembre 2010. La fabbrica dell’Oregon, Stati Uniti, leader mondiale nelle motociclette elettriche al 100%, presenterà per la prima volta in Europa la Empulse 2011 e la nuova Enertia Plus.

Incuriosisce soprattutto la Empulse, capace di raggiungere i 160 Km/h. Craig Bramscher, fondatore e CEO di Brammo, ha dichiarato di aver già ricevuto centinaia di email e di pre-ordinazioni da parte di motociclisti europei. La moto sarà disponibile in tre modelli a partire dal 2011.